Il popolo dei concorsisti italiani si è già diviso leggendo le nuove disposizioni in materia di concorsi pubblici. Le disposizioni si applicano anche ai concorsi di polizia locale.
Parliamo del D.L. 1 aprile 2021 n. 44 - Misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici - pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrato in vigore oggi.
Il decreto contiene importanti novità per quanto riguarda l’organizzazione e lo svolgimento dei concorsi pubblici.
L’art. 10 titolato “Misure per lo svolgimento delle procedure per i concorsi pubblici”, punta a ridurre i tempi di reclutamento del personale delle amministrazioni pubbliche (amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, Regioni, Province, Comuni) introducendo procedure semplificate di svolgimento delle prove.
Per il personale non dirigenziale le prove concorsuali consisteranno in una prova scritta e una prova orale.
Viene previsto, da parte delle amministrazioni, l'utilizzo di strumenti informatici e digitali ed in via facoltativa lo svolgimento in videoconferenza della prova orale.
Veniamo adesso al punto più discusso e su cui vi sono già alcune polemiche.
E’ prevista una fase di valutazione dei titoli legalmente riconosciuti ai fini dell'ammissione alle successive fasi concorsuali. I titoli e l'eventuale esperienza professionale, inclusi i titoli di servizio, possono concorrere alla formazione del punteggio finale.
Questo penalizzerebbe chi si cimenta nei concorsi per la prima volta non potendo esibire titoli di servizio e/o esperienza professionale anche se dal tenore letterale della norma sembra più essere una facoltà. “I titoli e l'eventuale esperienza professionale, inclusi i titoli di servizio, possono concorrere alla formazione del punteggio finale.”
Ultimo punto, forse un pò a sorpresa, è che il decreto legge è retroattivo per le procedure concorsuali e per i bandi di concorso già pubblicati qualora non sia stata svolta alcuna attività.
In questo caso, le amministrazioni possono prevedere la fase di valutazione dei titoli dandone comunicazione ai partecipanti e riaprendo i termini di partecipazione prevedendo l'espletamento di una sola prova scritta e di una eventuale prova orale.
Queste in sostanza, le disposizioni del Decreto “Draghi” che sta suscitando già numerose polemiche.
Link al DECRETO-LEGGE 1 aprile 2021, n. 44.
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